Visualizzazione post con etichetta sindaco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sindaco. Mostra tutti i post

martedì 5 agosto 2014

Manifestazione contro lo scarico a mare




Immagini della Manifestazione di Bari contro lo scarico a mare del depuratore consortile dei comuni di Sava e Manduria. 
Le immagini sono state girate da
 erchieonline.it giorno 4 Agosto 2014.

mercoledì 23 aprile 2014

Arrivo di Santa Lucia ad Erchie


L'arrivo di Santa Lucia ad Erchie dopo più di mille anni dal suo ultimo passaggio, ha creato grande commozione  negli abitanti di Erchie.
Per gli erchiolani una grande giornata, di lacrime, gioia ma anche orgoglio visto che le spoglie della santa tranne che per Siracusa non avevano mai abbandonato Venezia;
nel intervista fatta al Sindaco Giuseppe Margheriti non poteva non trasparire come primo cittadino questa  gioia e questo grande orgoglio che ha investito tutti gli erchiolani.
    

mercoledì 27 marzo 2013

Lettera aperta al Signor Sindaco Comune di ERCHIE - Giuseppe Margheriti -


La riapertura al traffico di via G. Grassi in Erchie, decisa nel consiglio comunale del 27.12.2012, votata dai consiglieri comunali della maggioranza e della minoranza e quindi anche dallo scrivente, ha aperto, nell’opinione pubblica, un acceso dibattito tra favorevoli e non.

In verità, si è trattato e si tratta di una divergenza tra diversi interessi: da una parte l’esiguo numero di commercianti operanti in detta via che hanno richiesto e richiedono l’apertura, e dall’altra la stragrande maggioranza della cittadinanza che, avendo apprezzato l’efficienza, la funzionalità, le finalità della realizzata opera,  richiedono la chiusura e la conservazione agli scopi per cui l’opera è stata realizzata ovvero la creazione di uno spazio pedonale.

Chi scrive, pur avendo votato a favore il provvedimento, ha preso atto del malessere generale e del malcontento comune ed ha convenuto, di conseguenza, che la decisione assunta andava rivista e riapprofondita.

Incalzanti sono state le richieste dei cittadini affinchè l’apertura non avvenisse ed ho sperato che il problema fosse stato rivisto alla luce delle dichiarazioni del Sindaco che in ogni circostanza si è dichiarato favorevole a ridiscutere il quesito. In una intervista pubblicata sul Quotidiano di Puglia – Provincia di Brindisi, del 18.01.2013, la S.V. ha tuonato dichiarando: “ Non firmo nessuna ordinanza, ritengo che si debba prima tornare in consiglio comunale per approfondire l’argomento “.

Nel mentre si sperava ad una rivisitazione del problema, in data 25.02.2013, a firma del responsabile del Servizio Polizia Municipale di Erchie, è stata emessa l’Ordinanza n. 8 con la quale, spiazzando tutte le aspettative, si è data esecuzione alla decisione consiliare e si è istituita lungo alcuni tratti della rete viaria di Erchie, tra cui via Grassi, la sosta regolamentata a tempo.

La tempestività dell’Ordinanza unitamente alla smentita delle dichiarazioni ed agli impegni della S.V., stimolano qualche considerazione.

Una prima induce a pensare che le parole e gli impegni  del Sindaco di Erchie hanno il tempo che trovano e che i suoi obblighi, le sue promesse e le sue decisioni, spesso e frequentemente si infrangono e perdono valore di fronte alle altrui volontà, molto più pregnanti ed incisive.



La verità sta nel fatto che altri per lui avevano assunto l’impegno di riaprire la strada, che è stata riaperta.

A nulla è valsa la previsione dell’originario progetto  che  vincolava  a zona pedonale  l’arteria stradale, così come a nessuno è importato la volontà che la stessa rimanesse ancorata ai propri limiti.

Non è prevalso l’interesse generale ma la mera difesa dei pochi.

La dichiarata volontà del Sindaco di riproporre l’argomento in consiglio è svanita nel nulla, così come è svanita nel nulla anche la proposta  avanzata da alcuni cittadini di sottoporre la questione all’esito di un referendum.

L’Ordinanza ha bruciato i tempi ed è divenuta esecutiva parzialmente, in quanto solo in via Grassi risultano effettuati i lavori di ordinanza.

L’ordinanza, infatti prevede, tra l’altro, anche gli spazi da predisporre per il parcheggio per la durata di 30 minuti nel tratto stradale di via P. di Napoli tra via S. Croce e via G. Marconi; la solerzia nell’emanare l’ordinanza ha fatto dimenticare che una adeguata regolamentazione di detto tratto meglio regolamenterebbe le fermate e minore sarebbe il disagio vicino alla farmacia Musa ove le fermate selvagge ed a doppia fila spesso e frequentemente arrecano notevole disagio.

Si è voluto a tutti i costi e con urgenza tutelare le esigenze di determinati commercianti andando probabilmente “ ultra petita “, per aver consentito l’apertura di una strada destinata a zona pedonale; ma la stessa solerzia la si è ignorata per altri ai quali non risulta essere stata consentita nemmeno la possibilità di spazi di fermata  richiesti a pagamento. 

Allora Sindaco perché l’attuale ravvedimento sia accettato e compreso, ancorchè non perdonabile, è necessario che almeno oggi tu ci dica cosa ti ha convinto a recedere dai tuoi intenti e quali reali intenzioni hai dopo il 31 di marzo, data ultima di autorizzazione provvisoria a suo tempo accordata dal consiglio comunale.

Ci sei cascato ancora una volta, Sindaco?

Per l’ennesima volta, Sindaco, ti invito ad essere più prestigioso e più autonomo.

Erchie lì 26.03.2013

Dott. Giuseppe Polito consigliere comunale.

sabato 2 febbraio 2013

Lacrime di coccodrillo


Questa è la prima considerazione che esce spontanea nel leggere l’articolo apparso recentemente sull’organo di informazione online “ Lavocedimanduria “  -  L’eolico non conviene -.

Titolare di tale affermazione il Sindaco di Erchie, che con una dose  di dabbenaggine e forse di astuzia, a giustificazione di un suo repentino dietrofront e di un suo probabile sincero e leale ravvedimento sugli impianti eolici e sul loro scarso o nullo impatto ambientale, ha voluto propinarci  e rifilare.
Questo il concetto esposto, a giustificazione dell’adottata affermazione: “ Ci avevano fatto credere che ci sarebbero stati ritorni economici e vantaggi occupazionali  per il Comune, ma non è niente vero. Stiamo valutando, al riguardo, strade di natura giudiziaria “.
Affermazioni di tale portata non soltanto stupiscono e meravigliano, se rapportate alle dichiarazioni, ai provvedimenti, agli annunci, ai proclami enunciati negli ultimi tempi e particolarmente  alle fasi approvative del realizzando impianto.
“ Non sapevo “ egli ha affermato.
E’ strano che un Sindaco, che di per sé dovrebbe aprioristicamente affrontare ogni qualsivoglia azione a tutela e difesa della cittadinanza amministrata, con atti e documenti e non con impegni formali o peggio ancora con promesse, oggi affermi di non aver saputo. Delle due una: o sapeva benissimo e sapeva a cosa andava incontro oppure è venuto meno dolosamente al suo obbligo istituzionale di informarsi sull’argomento.
All’epoca dei fatti, in qualità di consigliere di opposizione ho ampiamente approfondito e dissertato sull’argomento nelle opportune sedi consiliari, sugli organi di stampa ed emittenti radiotelevisive; ho invitato al dialogo la maggioranza ed ho cercato a tutti i costi una discussione. Sempre con scarsi risultati.
Oggi si assiste ad una virata a 360° gradi del Sindaco. Cosa è realmente accaduto ? E’ mai possibile che un capo dell’Amministrazione si accorge solo ora, a fatto compiuto, dello scempio che ha comportato la realizzazione di tale impianto?
E’ possibile che solo oggi il Sindaco denunci che in Erchie si sono distrutti decine e decine di ettari di macchia mediterranea, che si sono abbattuti centinaia di alberi secolari, che si sono distrutti centinaia di metri di muretti a secco? Dov’era il Sindaco quando tali scempi si perpetravano. Quali provvedimenti ha adottato il Sindaco affinchè lo scempio si limitasse ? Perché si è scelta la strada del silenzio e dell’omertà quando si sarebbe dovuto gridare allo scandalo e fermare i lavori? Perché gridare e pentirsi solo oggi, come per scrollarsi da dosso un peso ed una responsabilità che permane e lascia il dubbio di un silenzio connivente?

Perché l’attuale ravvedimento sia accettato e compreso, anche se non perdonabile, è necessario che almeno oggi egli non menta e ci renda giustizia e verità delle scelte effettuate e strenuamente difese.
E’ giusto che almeno oggi egli ci dica le reali motivazioni che lo spinsero a revocare e rettificare precedenti atti esistenti sul Comune riguardanti tali impianti, pur di arrivare alle scelte compiute.
E’ giusto ancora che egli ci dica i motivi per cui si è fatto riferimento ad una convenzione del 2005, resuscitata tal quale e ci dica, una buona volta per tutte, i conflitti di interesse intercorsi tra un suo membro di maggioranza, strettissimo familiare di un socio della società Eolica Erchie s.r.l., e la medesima società.
Rimanendo in tema di energie alternative, e per onestà intellettuale, potrebbe piegare i motivi per cui ha rinnegato pubblicamente, e clamorosamente smentito, che non era vero che agli atti del Comune esistevano offerte vantaggiose e non tenute in considerazione di una società di installazione di impianti fotovoltaici.
Per ultimo, non per importanza, sarebbe opportuno che ci desse ampie giustificazioni sulla effettuata vendita alla Toshiba.
Era veramente imprevedibile una simile ipotesi posto che a fronte della somma necessaria per la realizzazione del megaimpianto (45 milioni di euro, così come dallo stesso Sindaco affermato), la società degli “imprenditori nostrani“ deteneva un capitale sociale solo di 10 mila euro?
Sarebbe stato sufficiente informarsi, in piena autonomia ed indipendenza, senza alcun tipo di condizionamento, lucidamente e senza “ nebbia “ negli occhi, per capire che la società Eolica Erchie srl, come tante società simili, avrebbe necessariamente venduto alla multinazionale più offerente il progetto approvato.
Ci è cascato in perfetta buona fede, me lo auguro e ce lo auguriamo tutti in Erchie!
Così come ci auguriamo che nel futuro, il Sindaco, sia più prudente e più autonomo.







Dott. Giuseppe Polito consigliere comunale

venerdì 15 giugno 2012

CONSIGLIO COMUNALE DI ERCHIE 14 GIUGNO 2012


                                                             14 GIUGNO 2012


                                       



                                                     

mercoledì 6 giugno 2012

CONSIGLIO COMUNALE DI ERCHIE 4 GIUGNO 2012








Attentato a Brindisi : per non dimenticare Melissa



L'associazione Unione Giovani Italiani (erchieonline.it) 


ha fatto richiesta di registrare e mandare in


 streaming tutti i consigli comunali;In risposta a tale


 richiesta l'attuale giunta ci ha conferito tale incarico


 iniziando dal consiglio comunale del 4 giugno.






mercoledì 23 maggio 2012

20 anni da Capaci






Il 23/05/1992 alle ore 17:58, presso il km 5 della A29, una carica di cinque quintali di tritolo posizionata in una galleria scavata sotto la sede stradale nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine viene azionata per telecomando da Giovanni Brusca, il sicario incaricato da Totò Riina. Pochissimi istanti prima della detonazione, Falcone si era accorto che le chiavi di casa erano nel mazzo assieme alle chiavi della macchina, e le aveva tolte dal cruscotto, provocando un rallentamento improvviso del mezzo. Brusca, rimasto spiazzato, preme il pulsante in anticipo, sicché l'esplosione investe in pieno solo la Croma marrone, prima auto del gruppo, scaraventandone i resti oltre la carreggiata opposta di marcia, e su fino ad una zona pianeggiante alberata; i tre agenti di scorta muoiono sul colpo.
La seconda auto, la Croma bianca guidata dal giudice, avendo rallentato, si schianta invece contro il muro di cemento e detriti improvvisamente innalzatosi per via dello scoppio. Falcone e la moglie, che non indossano le cinture di sicurezza, vengono proiettati violentemente contro il parabrezza. Falcone, che riporta ferite solo in apparenza non gravi, muore dopo il trasporto in ospedale a causa di varie emorragie interne.
Rimangono feriti gli agenti della terza auto, la Croma azzurra, che infine resiste, e si salvano miracolosamente anche un'altra ventina di persone che al momento dell'attentato si trovano a transitare con le proprie autovetture sul luogo dell'eccidio.
 La detonazione provoca un'esplosione immane ed una voragine enorme sulla strada.
L'Italia intera, sgomenta, trattiene il fiato per la sorte delle vittime con tensione sempre più viva e contrastante, sinché alle 19:05, ad un'ora e sette minuti dall'attentato,

 Giovanni Falcone muore

dopo alcuni disperati tentativi di rianimazione, a causa della gravità del trauma cranico e delle lesioni interne. Francesca Morvillo morirà anch'essa, intorno alle 22.( Fonte Wikipedia )

Oggi a 20 anni da quella prima strage che si completerà il 19/07/1992 con la morte di Paolo Borsellino noi del Movimento delle Agende Rosse di Erchie vogliamo ricordare questo grande e vero EROE dello STATO; ed ecco  perchè oggi con l'approvazione del Sindaco Giuseppe Margheriti abbiamo posto nel comune di Erchie in Via Calvario  sotto la bandiera tricolore una delle immaggini più belle della storia d'Italia.