Visualizzazione post con etichetta strage. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta strage. Mostra tutti i post

giovedì 19 luglio 2012

Per ricordare Paolo Borsellino



Il 19 Luglio 1992 un'autobomba fatta brillare in via Mariano D'Amelio a Palermo alle ore 16:58 e venti secondi causò la morte del Magistrato Paolo Borsellino e dei cinque Agenti della Polizia di Stato Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina ed Agostino Catalano.
Noi di Unione Giovani Italiani oggi ricordiamo la loro ricorrenza, sperando che sia di monito per le giovani generazioni. 











mercoledì 6 giugno 2012

CONSIGLIO COMUNALE DI ERCHIE 4 GIUGNO 2012








Attentato a Brindisi : per non dimenticare Melissa



L'associazione Unione Giovani Italiani (erchieonline.it) 


ha fatto richiesta di registrare e mandare in


 streaming tutti i consigli comunali;In risposta a tale


 richiesta l'attuale giunta ci ha conferito tale incarico


 iniziando dal consiglio comunale del 4 giugno.






mercoledì 23 maggio 2012

20 anni da Capaci






Il 23/05/1992 alle ore 17:58, presso il km 5 della A29, una carica di cinque quintali di tritolo posizionata in una galleria scavata sotto la sede stradale nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine viene azionata per telecomando da Giovanni Brusca, il sicario incaricato da Totò Riina. Pochissimi istanti prima della detonazione, Falcone si era accorto che le chiavi di casa erano nel mazzo assieme alle chiavi della macchina, e le aveva tolte dal cruscotto, provocando un rallentamento improvviso del mezzo. Brusca, rimasto spiazzato, preme il pulsante in anticipo, sicché l'esplosione investe in pieno solo la Croma marrone, prima auto del gruppo, scaraventandone i resti oltre la carreggiata opposta di marcia, e su fino ad una zona pianeggiante alberata; i tre agenti di scorta muoiono sul colpo.
La seconda auto, la Croma bianca guidata dal giudice, avendo rallentato, si schianta invece contro il muro di cemento e detriti improvvisamente innalzatosi per via dello scoppio. Falcone e la moglie, che non indossano le cinture di sicurezza, vengono proiettati violentemente contro il parabrezza. Falcone, che riporta ferite solo in apparenza non gravi, muore dopo il trasporto in ospedale a causa di varie emorragie interne.
Rimangono feriti gli agenti della terza auto, la Croma azzurra, che infine resiste, e si salvano miracolosamente anche un'altra ventina di persone che al momento dell'attentato si trovano a transitare con le proprie autovetture sul luogo dell'eccidio.
 La detonazione provoca un'esplosione immane ed una voragine enorme sulla strada.
L'Italia intera, sgomenta, trattiene il fiato per la sorte delle vittime con tensione sempre più viva e contrastante, sinché alle 19:05, ad un'ora e sette minuti dall'attentato,

 Giovanni Falcone muore

dopo alcuni disperati tentativi di rianimazione, a causa della gravità del trauma cranico e delle lesioni interne. Francesca Morvillo morirà anch'essa, intorno alle 22.( Fonte Wikipedia )

Oggi a 20 anni da quella prima strage che si completerà il 19/07/1992 con la morte di Paolo Borsellino noi del Movimento delle Agende Rosse di Erchie vogliamo ricordare questo grande e vero EROE dello STATO; ed ecco  perchè oggi con l'approvazione del Sindaco Giuseppe Margheriti abbiamo posto nel comune di Erchie in Via Calvario  sotto la bandiera tricolore una delle immaggini più belle della storia d'Italia. 








lunedì 23 maggio 2011

Cos'e' oggi la Strage di Capaci?

Sono passati diciannove anni ed è desolante osservare come nella memoria di tanti ragazzi, non c'è spazio per eroi caduti nello svolgere il loro dovere e per darci un Paese migliore.
Ieri sera su Rai 1  è andato in onda il film sulla " strage di Capaci ", quei pochi ragazzi che l'avranno visto spero non pensino che sia una fiction e che Falcone sia un personaggio inventato al pari del film " Il Padrino ".
Se non fosse per le associazioni e i liberi cittadini, in quanti oggi cercherebbero di tenere vivo il ricordo dei MARTIRI dello stato italiano?
Le istituzioni sarebbero le prime a volersi scordare di loro, la politica a non volerli più nominare, poichè la loro fine è arrivata nel momento in cui si stavano avvicinando a scoprire gli intrecci tra Stato e Mafia, nel momento in cui avrebbero potuto fare nomi illustri di politici che forse ancora oggi ci governano.
Noi oggi ricordiamo e piangiamo i nostri eroi tenendo vivo il loro ricordo, onorandoli e cercando di far capire a tanti giovani che un Italia migliore è possibile, ma solo se ognuno di noi ci metterà il suo contributo per togliere il potere a chi ci ha tolto il Giudice Falcone.